T'infilo!

Topo Gigio Non Avrai il Mio Scalpo

Eccomi

Utente: TheLordOfTheBirds
Nome: no grazie, ho smesso!
Benchè gli storici affermino che il suo cadavere sia passato nottempo lungo il placido arno, accompagnato da spiriti maligni e branchi di nutrie selvatiche.. in verità egli ancora si aggira su entrambedue le gambe, rasato come un umile accolito induista e radioso come un giovane Dio greco, portatore sano di baffi e di cazzate a livello industriale.. egli adora tutto ciò che è alcolico, che lo è stato o lo sarà.. si è dato alla poesia ed al brandy con lo stesso impegno, ma con risultati straordinariamente differenti.. egli ha amato solo tre donne, ma una era un uomo, dopotutto, nessuno è perfetto.. potrei dirvi molto di più, ma anche no..

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lunedì, 28 luglio 2008
Pensieri Mortuandi

..Musica gente cantate che poi..

Non sò chi mi accompagnerà fino alla sala mortuaria (in realtà io andrò in cremeria, perchè mi farò bruciare), credo gli amici, un paio di spogliarelliste, qualche travestito e dei parenti sparsi quà e là.. ma più che altro quà..

..bella la vita, che se ne va..

in ogni caso avrei tre richieste (veramente quattro) quattro? (si, rivogliamo la nostra carriola!)..  ..innanzitutto vorrei come musica "il carrozzone" di Renato Zero (od in sostituzione il Valzer del Moscerino)..

..tu che stringevi la tua mano nella mia..

poi vorrei essere truccato come se andassi ad halloween: qualcosa tipo cerone (ma non sarai già pallido di tuo?), lucidalabbra, matita (A che spreco, B hai detto halloween, mica una piazzola di sosta), rimmel etc. quindi vestito con una mantella alla Dracula.. od al massimo con boa di struzzo e giarrettiera..

..e il carrozzone riprende la via..

secondariamente mi piacerebbe la bara di cristallo come Biancaneve (N.d.r. ma se ti bruciano, non ti basta una zuppiera?), ma dubitando che sia possibile, mi accontenterò di un leggio con un diario dove ognuno possa lasciare un ricordo (non proprio ogni genere di ricordo, naturalmente.. ma poi io mica ci sarò: fate un pò come cazzo vi pare).. chiaramente lo voglio solamente perchè poi qualcuno ci lasci frasi stupide tipo "ti ho voluto bene, tua Lassie" oppure "come mi ti sarei fatto, strafatto e strafighe.. Baty e Robyn" ..l'unica perplimità è: ma sei io sono nella zuppiera, chi le scriverà queste cazzate?..  ..volontari?

..tutto continua, anche senza di te..

Postato da: TheLordOfTheBirds a 21:48 | link | commenti (13) |
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martedì, 22 luglio 2008
..anche tu?

Era una notte buia e sinistra, distesa sulla valle arida come un felino in agguato, tra le nuvole cariche di minacciosa pioggia spuntava a tratti un arazzo di stelle: stelle sconosciute di lande desolate.. nella valle dove l'erba cresceva secca e bruna, bruciata dall'aria di sale e dal sole impietoso, camminavano stanche tre figure (jack, donna e asso a bastoni..  ..no: l'asso mica è una figura).. la prima aveva il passo sicuro di chi si sente a proprio agio nella brughiera arida, gli occhi sempre in movimento di chi è abituato a vivere col pericolo e le labbra riarse da troppi giorni senza pasti regolari e riserve d'acqua (il McDonald's non era ancora arrivato nelle lande desolate sotto stelle sconosciute e Ronald McDonald era solo pura fantasia.. qualcosa come un minotauro, un fauno od una ninfomane, come direbbe Vergassola.. Vergassola il comico, non il calciatore, naturalmente.. il calciatore le ninfomani le conosceva molto bene), aveva il fisico asciutto: anche se la testa bassa e le spalle incurvate lo facevano sembrare tozzo nella penombra della notte.. dietro il primo uomo veniva una figura snella, alta e slanciata come una betulla.. aveva il portamento di chi è abituato a comandare, il passo deciso di chi sa sempre dove vuole arrivare ed il viso tagliente con occhi duri e freddi come pezzi di vetro; chi li avesse visti non avrebbe avuto dubbi su chi comandava quel piccolo gruppo di avventurieri, fin dalla prima occhiata (peccato però che non c'era nessuno nella valle.. altrimenti che valle arida e deserta sarebbe stata, se fosse stata più trafficata della via Appia?)

 

..ma adesso è tardi, vado a cercare un McDonald lontano da queste valli desolate, la fame stringe ed il tempo morde, della terza figura e dei suoi perchè.. beh, ne parleremo in altra gradita occasione.. un bacio  (anzi facciamo sei) con lingua e segni di dentatura sparsi,                   Lord.

Postato da: TheLordOfTheBirds a 20:28 | link | commenti (5) |

domenica, 20 luglio 2008
Consideriamo la Domenica

..perchè quando hai dato tanto devi andare, fare posto..

Oggi non c'è il sole, ma dopotutto ci sono io e mi pare già qualcosa, oggi ho imparato qualcosa di nuovo ed ho pianto come un bambino, oggi sono bello, ma questa non è affatto una novità..

In questi ultimi giorni ho perso il sonno e la fantasia, ho perso qualche sogno, ho perso metà della mia autostima ed i tre quarti del gpl, ho perso un pò di sicurezza ed ho guadagnato delusione ed amarezza..

In questi ultimi giorni ho visto rifiorire una persona a cui tenevo come all'aria che respiro, da un budino informe sopra le lenzuola a compagna di ballo e di risate, di autoscontri e montagne russe..

In questi ultimi giorni ho pensato spesso di andare via, via lontano dove tutto è un pò più blue..  ..o forse quello era Renga? a proposito, mi piace molto "meravigliosa, la luna"..

In questi ultimi giorni ho le idee confuse ed i progetti annebbiati, i pensieri incagliati ed il cervello inceppato, ma ho capito che la luna non si lascia prendere..

In questi ultimi giorni ho pensato a come chiudere in modo cordiale ed onesto questo blog, a come scrivere l'ultimo post e farlo scorrere come i titoli di coda di una buona avventura..

Ieri una ranocchietta giovane-giovane e dalla pelle screziata è venuta fin sotto la mia cassa al supermercato: che sia un segno? che sia ora di saltare via?

Oggi sono stato trattato come una tizia che avevo appena conosciuto negli ultimi giorni, e pensare che fino ad un paio di giorni fà mi stava pure antipatica, ma poi abbiamo bevuto insieme, perchè si sa: mal comune mezzo gaio, o no?

Oggi sono Nicola: fragile quanto basta, sorridente ad intermittenza, stanco il giusto, bello come pochi, sveglio come una faina, con un paio di numeri di telefono in rubrica nuovi di zecca, un pò disilluso, stralunato un poco, in cerca di un rivolo di poesia, forse di passaggio ma unico nel suo genere..

Postato da: TheLordOfTheBirds a 15:37 | link | commenti (8) |
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martedì, 01 luglio 2008
Questione di Verde

..non farmi più soffriggere..

La Direzione (sbagliata) avverte i suoi fedeli sudditi e gli schiavi che il senso dello scritto odierno potrebbe non essere comprensibile per la maggior parte degli esseri sensienti, degli averi conoscenti e per chi lo scrive..  ..ma assicura che un senso, in fondo in fondo, ce l'ha: non qui ma ce l'ha..

..ho soffritto tanto, tantissimo..

Ci sono momenti in cui anche respirare è una fatica mica da ridere, in cui il Mondo ha due colori: grigio o nero, in cui si parla e si sorride si lavora e si stà in piedi, ma tutto quello che si vorrebbe è chiudersi in un angolo e piangere tra le mani sul Mondo, su un Mondo diviso a metà tra il grigio ed il nero.. in cui tutto quello che c'è stato pesa sulla schiena e ci schiaccia come foglie sotto la rugiada.. in cui gli sbagli e gli errori ci stringono e ci spezzano come foglie sotto la brina.. ed il dolore è ogni battito di cuore ed ogni respiro una lacrima..

Ma, come si dice in giro, ogni notte prima o poi finisce e torna di nuovo il sole.. ed i suoi raggi illuminano le foglie lucide dell'alloro, i petali rossi dei tulipani, il bianco ed il giallo delle margherite sparse nei prati e nei giardini, le note delle canzoni che ci fanno cantare e sperare, le increspature sulla placidità del lago, l'alabastro di un sorriso speciale, gli occhi luminosi come torce, le ali delicate delle farfalle, i voli avventati delle giovani rondini (girano sempre a coppie, perchè una, da sola, non fà manco primavera, figuriamoci un'estate), il rosa delle lenzuola, il castano di alce mentolo, il rosso di Sghembo e Strambo, il blu di una divisa da lavoro ed il verde.. il verde della speranza, sulla cui scia, prima o poi, ci finiamo tutti quanti..

..e a te dedico il verde del ramarro che si crogiola distratto al sole dell'estate, davanti alla porta di casa mia; il verde dei campi pieni di balle di fieno, lasciati quà e là come i ricordi di un passato secco e triste; il verde intenso delle piante acquatiche, dei coltellacci dai fiori gialli, delle ninfee dalle foglie larghe, dei gigli di Firenze che però fioriscono nel mio giardino, non solo a Firenze; il verde di ogni foglia nuova di primavera, di questa e di ogni primavera a venire,                             Lord.

Postato da: TheLordOfTheBirds a 12:49 | link | commenti (13) |