T'infilo!

Topo Gigio Non Avrai il Mio Scalpo

Eccomi

Utente: TheLordOfTheBirds
Nome: no grazie, ho smesso!
Benchè gli storici affermino che il suo cadavere sia passato nottempo lungo il placido arno, accompagnato da spiriti maligni e branchi di nutrie selvatiche.. in verità egli ancora si aggira su entrambedue le gambe, rasato come un umile accolito induista e radioso come un giovane Dio greco, portatore sano di baffi e di cazzate a livello industriale.. egli adora tutto ciò che è alcolico, che lo è stato o lo sarà.. si è dato alla poesia ed al brandy con lo stesso impegno, ma con risultati straordinariamente differenti.. egli ha amato solo tre donne, ma una era un uomo, dopotutto, nessuno è perfetto.. potrei dirvi molto di più, ma anche no..

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domenica, 28 settembre 2008
Storie dal Campo di Battaglia

Un altro colpo di spada sull'enorme scudo di Grog, un altro nemico che finiva tagliato a metà dalla lama del minotauro.. mi concentrai sulla nuova ondata di frecce che piovevano sul nostro esercito: lanciai uno scudo di forza sulla testa di ponte, punte e stecche si spezzarono ed incenerirono nell'aria rovente.. solo qualche scia di polvere atterrò sugli elmi tirati a lucido e sulle lame sporche di sangue.. tutto a torno i soldati si raggruppavano attorno agli stendardi dei loro Signori, i grandi eroi ed i giovani capitani urlavano ordini sopra lo stridere dell'acciaio e le urla dei feriti.. estrassi dalla tasca polvere di tynosh e bacche di tenebria, sentii la magia gonfiare lungo le vene e risalire in lunghe spirali dalla terra, c'era sempre un certo piacere nel maneggiare le forze magiche che mi faceva sorridere e brillare gli occhi, aprii le mani e lanciai due potenti deflagrazioni verso le linee nemiche: la prima palla di fuoco all'indirizzo del negromante arroccato sul suo carro irto di corna e costole, la seconda verso lo stendardo del Lord che guidava l'offensiva nemica.. per un attimo una luce verdognola e malsana brillò sulla tempesta di corpi ricoperti di armature, mentre lo scudo magico del negromante assorbiva il mio attacco.. purtroppo per il giovane Lord nemico, il suo mago era troppo impegnato a salvare la sua pelle per poter pensare anche a lui: con uno schianto la palla di fuoco si abbattè sul nobile e la sua guardia personale, incendiando corpi ed abbattendo il suo nobile grifone dal campo.. tutt'intorno alla colonna di fumo che ne derivò gli uomini d'arme al suo servizio corsero disperdendosi in ogni direzione.. il nostro giovanissimo capitano si lanciò allora in una manovra tattica piuttosto bizzarra ed azzardata: con un drappello di veterani e guardie scelte si insinuò nel varco nemico cercando di spezzare il cerchio d'acciaio che ci teneva in scacco oramai da ore.. mi mossi di qualche passo lungo una passerella di cadaveri per poter osservare meglio la situazione.. Grog fece un passo e si mise al mio fianco "questa collina diventerà la nostra tomba, se non facciamo presto qualcosa, Mia Signora" disse con la sua voce bassa e cavernosa.. vidi in lontananza il resto del nostro esercito, oltre ad una cortina nera di mille soldati nemici asserragliati nella valle, i vessilli del nostro generale sembravano solo un lontano miraggio, mentre intorno a noi le linee nemiche si ricompattavano e chiudevano in un solido abbraccio mortale.. "no, Grog, grosso bestione, questa è già la nostra tomba" l'anello di un corpetto di maglia affondò profondamente nella carne dei miei piedi nudi mentre camminavo sul corpo senza vita del suo proprietario.. chissà se era uno dei nostri o dei loro.. il nostro Generale si era aperto un varco per Vecchia Città e lì si sarebbe ritirato con le sue truppe.. non avrebbe mai tentato un'azione per recuperare la sua coraggiosissima avanguardia.. un'altra marea di frecce si abbattè sui nostri soldati, mentre le nostre fila si assottigliavano ed il nostro giovanissimo Capitano veniva abbattuto un centinaio di metri oltre le nostre linee.. "beh, abbiamo ancora la magia, Grog" ma non mi sentì, era troppo impegnato a tagliare a fette un nuovo avversario..

Postato da: TheLordOfTheBirds a 14:54 | link | commenti (3) |
parole, le leggende

venerdì, 26 settembre 2008
Pensieri Di Settembre

Avendo comunque il ciclo sfasato (per colpa degli psicofarmaci) ed il calendario bisestile alternato (per colpa dei neuroni interrotti), in questo periodo risento fortemente dell'influsso primaverile e, come le alci d'aprile, la sera rantolo i miei richiami dalla terrazza..

Periodo strano, l'autunno: cadono le foglie e si perdono gli amici.. l'unica colpa, in fondo, è dell'orgoglio.. tizio strano, l'Orgoglio.. Jhonny Orgoglio.. a certe persone passo qualsiasi cosa, possono mettermi i piedi in testa e succhiarmi il sangue, ma non c'è problema.. ad altre invece, non lascio passare nulla: nemmeno di inseguire il proprio sogno.. perchè alcune volte non c'entra la volontà di ferire, ma il risultato è quello che conta, un pò come nel calcio moderno..

E non importa quanto tempo e come passerà, taglio i ponti e navigo via..

 

 

 

La vita, si sa, non è mai giusta, ma ogni respiro è un dono prezioso..

Postato da: TheLordOfTheBirds a 16:28 | link | commenti (7) |
donne, vita visualizzata, propositi e futuro, me

domenica, 21 settembre 2008
Storie dall'Arena

Sul pavimento di ruvida pietra sentivo i passi dei vari apprendisti muoversi in fretta, l'ultima deflagrazione ne aveva eliminati un paio, nient'altro che pallide imitazioni di maghi, il loro unico scopo era quello di mantenere in vita la loro Signora.. Lysandre aveva una faccia divertita, come tutti gli illusionisti, conservavano quel ghigno furbesco fino all'ultimo respiro.. mi spostai sulla destra, i miei piedi nudi passarono sopra a quel che restava della prima guardia di Lysandre.. qualcosa di caldo e appicicaticcio salì tra le dita dei miei piedi.. avevo dovuto lasciare la mia guardia del corpo fuori dall'Arena, capitava sempre con i maghi illusionisti: potevano prendere il possesso di menti deboli o distorcere la loro realtà e quel grosso bestione di Grog avrebbe finito col diventare più un peso che una risorsa.. vidi Lysandre mormorare qualcosa mentre le dita si muovevano e la mano destra si apriva all'improvviso.. evocai più d'istinto che per altro il mio Spirito Guida: un elfo pallido che oggi era già morto almeno sette volte, chissà se anche lui le aveva contate, non avevo uno spiritello della fornace come gli altri della Torre, perchè ero stata iniziata come druido di Gea stessa, prima di iniziare l'addestramento come maga delle fiamme.. l'elfo si formò quasi istantaneamente di fronte a me, con spada e scudo già in mano come sempre, nello stesso istante in cui una scia di ghiaccio partiva dalla mano di Lysandre.. l'elfo dapprima si irrigidì, per poi frantumarsi in mille aghi di ghiaccio senza nemmeno un grido.. sentii la magia scorrere nelle vene, smisi di muovere le gambe e raccolsi il potere tra le mani, fuoco e fiamme lasciarono il mio corpo alla volta della figura vestita d'azzurro: in qualche modo quella vipera riuscì a formare uno scudo di protezione davanti a sè, mentre la palla di fuoco si abbatteva sul suo corpo sospeso a mezz'aria.. Lysandre venne scaraventata in fondo all'Arena, le vesti bruciacchiate e l'incantesimo di volo perso.. all'istante i due elementali delle fiamme alle mie spalle balzarono sui due cadetti evocatori, intenti a disegnare circoli sulla pietra ruvida dell'Arena: il primo venne incenerito all'istante, mentre l'altro riuscì a compiere un balzo magico ed atterrare ancora integro alle mie spalle, mi voltai ed una scarica di elettricità partì dalle mie dita alla volta delle sue scapole: adesso l'odore di carne bruciata cominciava decisamente ad essere nauseabondo.. In uno scontro tra maghi ogni istante si dilata: il tempo prende un ritmo proprio e non è concessa mai la minima distrazione, come mi fece notare l'improvvisa stretta che provai nella mente.. come se il mio cervello fosse finito sotto una pressa.. d'improvviso la stanza non era più la stessa, iniziai a cadere per un tempo che sembrava eterno, mentre tutto intorno a me cambiava e la realtà non significava più molto: luci di mille colori, mentre pavimenti di vetro e ossidiana correvano intorno a me per poi riallontanarsi, il mio riflesso era ovunque: odiavo gli illusionisti.. mentre il dolore si faceva inospportabile sentiì piccoli piedi avvicinarsi lentamente: effettivamente bastava un pugnale per finirmi, come una mosca senza ali mi dibattevo nella tela magica di un ragno dal cuore di ghiaccio.. il rumore si fece più vicino, mentre la testa mi scoppiava e le parole di qualsiasi incantesimo mi sfuggivano.. sentivo il sudore scorrere a fiumi: per Gea! dovevo essere impresentabile!.. una voce suonava lenta nell'aria ovattata: sembrava una risata o qualcosa di simile.. poi sentii per un attimo il Tocco di Gea dentro me: per un battito di ciglia fui completamente lucida.. Lysandre era alla mia sinistra, non vidi nessuno dei mei elementali ma nemmeno un assistente di lei era sopravvissuto: non aveva scudi contro il fuoco mentre reggeva in mano un pugnale d'osso pieno di rune dorate.. alzò la mano in un affondo che non giunse mai: l'Arena si riempì di fiamme nel giro di un secondo, bruciando ogni cosa ed annerendo per sempre la pietra grezza delle pareti e la cupola di vetro magico.. la magia, come un fiume di rabbia, inondò quel posto pieno di corpi bruciati e spiriti esiliati..

Appena fuori dall'Arena vomitai sul selciato pieno di polvere, poi cercai di tenermi in piedi ma con scarsissimi risultati: odiavo gli illusionisti.. quel grosso bestione peloso di Grog mi sollevò come una piuma.. coi suoi tre metri e mezzo di altezza era alto anche per essere un minotauro.. "hanno pagato, Mezzocorno?" lui annuì mentre mi adagiava nel retro del carro, poi mise un cofanetto di legno scuro accanto a me, mentre sorrideva compiaciuto.. gli sorrisi di riamando, proprio prima di vomitare sul fondo del carro.. lui ebbe una faccia quasi disgustata su quel suo lungo muso bovino: per Gea! dovevo essere in condizioni pietose per far ribrezzo ad un minotauro!.. accarezzai il piccolo forziere sorridendo, mentre lasciavamo le strade polverose di Alkatia e mi addormentavo in un sogno finalmente senza incubi.. per Gea se odiavo gli illusionisti..

Postato da: TheLordOfTheBirds a 14:38 | link | commenti (2) |
parole, le leggende

venerdì, 19 settembre 2008
il Signor Giovanni

La Tattica Seria:

Normalmente (iniziare un post con "seria" e "normalmente" nel giro di due righe mi rende quantomai ilare), se devo affrontare situazioni particolarmente serie o difficili nell'ambito lavorativo o affettivo, nelle volte in cui non piango come una bambina con le trecce, ho un modo preciso per superarle: ovvero pensare a come lo farebbe mio padre..  ..(o anche come le risolverebbe Pluto, però con la prima funziona meglio).. quindi bilancio bene il peso su entrambi i piedi, intreccio le braccia sul petto come farebbe mio padre e poi affronto il problema con calma, ricordandomi sempre che mio padre i problemi li risolve sempre.. e se non li risolve li spacca a martellate.. perchè a quanto pare lui risulta a tutt'oggi indistruttibile e sembra non abbia mai paura di nulla..  ..penso che quando avrò dei figli vorrei dare loro la sicurezza che ha dato lui a me, che qualsiasi cosa accada, se chiami lui, non esiste niente di irrisolvibile.. il Signor Giovanni è qualcosa tipo Mister Wolf di Pulp Fiction, ma senza smocking e con gli attrezzi da artigiano.. ci sono solo due persone che vorrei avere come padre: il Signor Giovanni oppure Piero Angela.. ma se penso che poi avrei dovuto presentarmi a scuola chiamandomi Nicola Angela, c'è solo un padre possibile: quello che i problemi li risolve e se non li risolve prende il martello.. alle elementari, quando Luigino comprava due mele, poi ne dava una a Geltrude ed una la mangiava, poi la maestra voleva sapere quante mele rimanevano a Luigino, mio padre prendeva il martello e Luigino comprava una cassa di Stark dall'ortolano senza neanche chiedere il prezzo o sapere quante ne doveva dare a Geltrude perchè ne avessero una 3/4 di torta di mele ed  uno 1/7.. se mio padre fosse nato duemila e qualcosa anni fà, adesso nella Bibbia si leggerebbe della moltiplicazione delle mele e dei martelli..  ..ma si sa, i tempi moderni rovinano sempre tutto..

Dopotutto, ognuno ha un maestro nella vita, io non ho preso quasi nulla da mio padre (a parte qualche schiaffo quà e là) ma se dovessi assomigliare a qualcuno, vorrei assomigliare al Signor Giovanni.. in qualsiasi casino sia finito fin'ora, pensare a come affronterebbe lui le cose mi ha sempre aiutato a riflettere e risolverle nel modo giusto..

Postato da: TheLordOfTheBirds a 17:03 | link | commenti (6) |
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giovedì, 18 settembre 2008
Comunicazione di Servizio Numero 54Alpha

Questo post è altamente personale, è un puro sfogo di fantasia e non rappresenta una testata dermatologica, chi o cosa si sentisse offeso dal testo può offenderlo a sua volta

 

..in realtà non avrei dei buoni motivi per essere nervoso, nemmeno uno, non ci sono colpe, nè vincitori nè vinti, i sentimenti sono liberi come l'aria e se qualcuno ha colpa sono soltanto io.. in fondo ho un lavoro, un tetto, una macchina, degli amici meravigliosi, tante opportunità di avere relazioni sentimentali, dell'alcool, un maiale vietnamita.. e allora perchè non riesco a dormire? mi rotolo ore ed ore mentre i nervi si accavallano, ho fame ma non ho fame, la mia è più voglia di mordere, di mangiare, triturare.. si, mangerei un cane dal nervosismo.. ma dev'essere grosso e indigesto, qualcosa tipo uno spinone od un pastore dei pirenei.. qualcosa che si incazzi mentre lo mangio.. dovrei stringere, spaccare, rompere, sminuzzare.. devo trovarmi un hobby: qualcosa tipo la demolizione a mani nude di opere murarie.. il muro di Berlino o lo stretto di Messina.. triturare il primo pilone sullo stretto potrebbe andare.. e se sento qualcosa tipo "ma non hai motivi per essere arrabbiato" mi sale una bile che potrei sciogliere una stalagmite solo a guardarla: lo so benissimo che non ho motivi, ho ventotto anni, ci vedo e sono quasi normo-dotato, LO SO! ma sono incazzato come una vipera.. se mordo una vipera adesso ci rimane secca.. neanche vedere mio fratello sposato alla mia ex, che tifa Palermo e vota udc (o ccd, qual'è quello con quel deficiente di Buttiglione?) potrebbe farmi agitare di più..

..il prossimo lavoro lo prendo a Copenaghen, e prima di andarci imparerò come si scrive e come si pronuncia ..e, si, ho degli sbalzi d'umore clamorosi, in confronto i salti del lepronte mi fanno una sentita e quantomai gradita sega,                                                 Lord.

 

P.s. e se incontro un Divina lo stiro con la macchina

Postato da: TheLordOfTheBirds a 15:33 | link | commenti (10) |
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Oltre la Collina

Apro e chiudo questa valigia da sempre, cosa contiene? qualche poesia da quattro soldi, tre pagine di un racconto, pochi gingilli legati ognuno ad un ricordo speciale e tante storie.. storie di una vita, la mia, piccoli ritagli presi quà e là a cavallo del tempo.. le mie imprese preferite, le disavventure divertenti.. e così, ogni nuova piazza per quindici minuti ho sempre un bel pubblico.. quando sorrido alla piazza la gente si ferma, per quindici minuti, pochi resistono quando sono in forma (N.d.r. è dal '72 che non sei in forma, ma questo è solo un dettaglio).. e così, col mio cilindro ed un pò di fantasia, racconto quello che ho.. ho solo questa di vite e cerco di farmela bastare.. c'è Nicola e l'Ufficiale in Seconda (qualcosa tipo Stanlio e Olio nella legione straniera); c'è Nicola e la sua ex; c'è Nicola che insegue il contadino per i campi; c'è Nicola ed i suoi strani animali domestici; Nicola inseguito dalle vespe; Nicola e le fucilate sulla panda; Nicola e la ragazza sbronza; Nicola ed il comodino in perizoma; Nicola al rocky horror show.. e poi la mia preferita: Nicola e la panda nel fosso.. poi passano i quindici minuti ed ognuno torna alla sua vita, nessuno si ferma, anche oggi qualcuno ha sorriso, occhi luminosi quà e là, ma comunque se ne va.. la piazza si svuota come una bottiglia e non resta altro da fare che chiudere la valigia e cercare un'altra piazza.. aprire la valigia e sperare che nella prossima ci sia qualcuno che non si stanchi di sentire i miei racconti, le mie imprese, i miei alti e bassi, le tante cose che ho imparato girando da un posto all'altro, vedere se c'è qualcosa di più di quindici minuti di storielle, se posso inventare ogni giorno qualcosa di nuovo per far sorridere una persona speciale.. e trovare, in fondo alla valigia, quel poco di magia, quello che si trova ovunque sotto il velo grigio del vivere, che forse lì non c'è mai stato.. perchè in fondo la speranza è effimera e molto spesso lascia l'amaro in bocca, ma è per la sua dolcezza che vale la pena di vivere, no?

 

Ma adesso è tardi, ognuno ha la sua vita, chiudo questa valigia e vado a scoprire cosa c'è oltre la collina..

Postato da: TheLordOfTheBirds a 08:24 | link | commenti (2) |
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martedì, 16 settembre 2008
La Filanda e la Candela

Seduto sul divano della sala, con un bicchiere ed una candela, una bottiglia vuota ed Angela rannicchiata contro il freddo della sera.. mi sono tornate alla mente le parole di una canzone:

"chi manda avanti la filanda, la gente si domand.." no! no! l'altra canzone.. quella che recita più o meno così..

seduto nell'angolo scuro, quello buono, quello sicuro.. gioco con le parole inseguendo un segno, un motivo.. disegno carezze incerte sulla pelle e sulla sabbia che il primo vento d'autunno porterà via.. ed il sorriso che la vita mi regalò per prima, quando ancora era tutta una scommessa aperta, lo sento ancora mio.. parole inseguono parole su fogli tenuti in disparte, dove tutto comincia e tutto si perde.. e nella sera si espande quell'attimo di malinconia che tutto carezza e tutto sospira.. la poesia, prima ed unica illusione, il vero amore di tanti cuori uniti in un unico battito.. ed il suo ritmo è il ritmo della vita che scorre anche nelle sere rimaste sospese, come tante stelle accese contro la notte.. e la sua speranza è il bacio del primo sole che mi scalda il cuore, quando il giorno con il suo rumore entra a spazzare via gli ultimi veli di una serata passata nell'angolo scuro..

si, lo ammetto, dubito sia una canzone.. e non credo che sia neppure una poesia od un racconto.. ma che pretendete da uno che se ne stà in una sala con una pianta di nome Angela, una bottiglia vuota (che prima non lo era), un divano ed una candela?                                                Lord.

Postato da: TheLordOfTheBirds a 21:50 | link | commenti (1) |
parole, me

Idraulici ed Altri Animali Domestici

Dice la mia amica Ching che è più facile sposarsi in comune che fare il passaggio di proprietà di un auto..  ..per questo ho deciso che mi sposerò prima di comprare un auto nuova, se non altro per profittare della semplicità della cosa..

Ma parliamo di cose serie: dall'eurospizio non mi hanno ancora accreditato lo stipendio, in compenso continuo ad essere disgustosamente sexy.. ho un improvvisa voglia di montare mobili svedesi e diciottenni bulgare, non necessariamente nello stesso ordine.. in settimana dovrei fare un salto a Lucca ed uno a Volterra (neanche fossi alle olimpiadi di Berlino) per portare un curriculum e per parlare di lavoro con una ragazza mora giovane e carina (naturlamente non ho assolutamente doppifini, essendo io per natura monogamo e monotematico)..

Per quanto riguarda il mio nebuloso ed incerto futuro, pare che abbia scoperto i nomi dei miei tre figli: la mia futura consorte li ha scelti in comune accordo con l'idraulico..  ..e sono: Cristian (il furbo). Serena (la volpe) ed Elisa (la faina).. per parcondicio io ho scelto i nomi degli animali domestici che faranno compagnia a George.. ovvero Brunilde la mucca, Brivido Cosmico Quarto il gatto, Arcamone l'urocione e Ralph il saltarupe..  ..comincio a capire perchè l'idraulico sceglierà i nomi dei figli ed io quelli degli animali.. a parte tuttociò e l'acciochè, un bacio,                                                            Lord.

Postato da: TheLordOfTheBirds a 12:34 | link | commenti (7) |
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Doppie Menti in Doppiopetto

Si dice che settembre sia il mese dei poeti, perchè il cuore porta ancora il calore dell'estate mentre l'aria fresca della sera invita alla riflessione..  ..ma naturalmente, non essendo io un poeta, di tutto ciò posso anche fregarmene altamente.. quindi posterò una serie di parole inerenti alla mia vita nello stato attuale delle cose.. e chi vorrà potrà unirle come più gli o le aggrada e decidere il corso della mia vita odierna in senso lato e pure in doppio senso, ma senza mai lasciarle in doppia fila e fondi:

- lavoro

- volterra

- cinghiali

- cassiera

- sesta

- bello impossibile

- io

- cibo

- coleotteri

- ortofrutta

- new york

- pontedera

- ferie

- banane

- Cicciolina

- cactus

- Angela Aghata

- Aghata Cristian

- balera

- madamadorè

Naturalmente, prima di lasciarvi per dedicarmi al meritato riposo in compagnia di Joe Materasso e Jhonny Cuscino, vi esempisco celermente con una fattispecie insita di come potrebbe essere una interpretazione conngrua alla mia vita:

Lasciando un giorno di pioggia per caso le banane di Angela Aghata a Volterra, per motivi di lavoro dovuti ad una sesta cassiera di nome Madamadorè, ho dovuto cavalcare un cinghiale fino alla balera dove mi attendeva tiepidante Aghata Cristian: ovviamente preoccupato per le ferie di New York a causa del rincaro dell'ortofrutta di Pontedera.. ma per fortuna nel tornaconto era compreso un coleottero bello ed impossibile ed io, disteso e sollevato da tuttociò ed anche dall'aver letto la rubrica di cioè, la posta di Noè e la bicicletta di Mosè, decisi in mantinente di comprare un cactus a forma di girello ed usarlo per deorare il cibo della cena..

A parte questo, codesto e pure quello magari è tardi, forse è ora che vado a letto.. in amicizia e distenzione,                  Lord.

Postato da: TheLordOfTheBirds a 00:51 | link | commenti (2) |
supermercato, vita visualizzata